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Aprile 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

Strategia anticrisi (Parte III) — L'accelerazione delle tecnologie "smart"

Il mondo di oggi sarà un potente catalizzatore del cambiamento

Questa è la terza puntata della nostra serie "Crisis Playbook". All'inizio di marzo abbiamo esaminato la "paura della perdita o del rimpianto", chiedendoci cosa avrebbero scelto gli investitori: evitare le perdite o rimpiangere le opportunità? Quindi abbiamo esplorato il concetto di "stop getting worse" (smettere di peggiorare), che stabilisce le linee guida per il consolidamento dei mercati azionari globali. Abbiamo identificato tre possibili indicatori di quando e perché la paura avrebbe raggiunto il picco: (1) risposta politica centralizzata, (2) progressi nei test e nel trattamento e (3) picchi dei tassi di infezione negli Stati Uniti.

Da allora i mercati hanno avuto un forte rimbalzo, con titoli growth americani in pole position e i settori di "value" tra i più contrastati. Le azioni legate al petrolio e ai viaggi continuano a soffrire. I finanziari, invece, hanno mostrato segnali di ripresa, nonostante gli stimoli di politica monetaria abbiano fatto crollare i tassi di interesse.

Guardando oltre la dinamica Growth/Value

Con i titoli gowth in "evidenza" sia nelle fasi di crisi sia nell'attuale ripresa dei mercati, abbiamo assistito a un allargamento degli spread rispetto alle azioni cosiddette "value". Ciò ha creato opportunità nel settore finanziario e persino  tra le materie prime, che abbiamo cercato di capitalizzarle. Tuttavia, definire un'ampia base di "supporto" nel ciclo "value" si è dimostrato un lavoro insidioso negli ultimi dieci anni. Preferiamo guardare a opportunità specifiche e più in particolare a quelle società che sono sulla strada giusta del cambiamento e che mostrano buone prospettive di crescita.

Le barriere si sgretolano, il virus è un catalizzatore, il futuro è andato avanti. *

Abbiamo sposato a lungo l'idea che "la tecnologia sta sbloccando la capacità" in tutti i settori e che questo, se combinato con l'invecchiamento demografico, sta a indicare un mondo a bassa crescita, bassa inflazione e bassi tassi di interesse. Forse ora siamo entrati in una nuova fase, con la pandemia di coronavirus che ha costretto molte banche centrali e governi alla "Modern Monetary Theory"; una spinta inaspettata verso un'idea che era nella mente di molti politici.

Il tempo dirà se "troppi soldi che inseguono troppi pochi beni" porta all'inflazione. Nell'ultimo decennio ci sono state poche conseguenze finanziarie a seguito degli stimoli monetari e fiscali. Questa volta sarà diverso? Staremo a vedere.

Ma che dire dei cari "growth" e "momentum"? Rischiamo una inversione di ciò che si è dimostrato così difensivi l'anno in corso? La risposta è "sì", perché quando i "fattori" diventano così affollati è probabile che si verifichi un'inversione a breve. La domanda più complicata è cosa fare.

La messaggistica totale di Facebook è aumentata di oltre il 50% a marzo, mentre le chiamate vocali e video sono più che raddoppiate su Messenger e WhatsApp.

Abbiamo apportato alcuni aggiustamenti alla nostra strategia per ridurre il "momentum", ma ci siamo anche orientati verso opportunità value che non sono prezzate correttamente dal mercato. Una lezione importante che abbiamo appreso è che spesso i periodi di crisi creano potenti catalizzatori per il cambiamento. La crisi abbatte le barriere e accelera una rapida adozione delle tecnologie "smart". "La necessità è la madre dell'invenzione" e, in tempi di crisi, l'adozione di tecnologie intelligenti e il valore dell'innovazione vengono portate avanti. In un annuncio pubblicitario di Bell Telephone dell'inizio del 20° secolo si legge che "le persone in quarantena non sono isolate se hanno Bell Telephone".

Il numero totale stimato di minuti trasmessi alla TV è aumentato dell'85% su base annua.

Questa crisi non è diversa. Stiamo assistendo a una potente accelerazione dell'adozione di tecnologie intelligenti a causa dei cambiamenti radicali e improvvisi che il distanziamento fisico sta portando alla nostra vita. La comunicazione, l'intrattenimento, il commercio, l'assistenza sanitaria e l'istruzione sono diventati all'improvviso digitali con un ordine di grandezza che non avremmo mai immaginato nel breve termine. Il digitale non è più qualcosa di secondario; è diventato fondamentale. Gli ostacoli all'adozione di tecnologie "smart" si sono sgretolati; prevediamo cambiamenti duraturi nei comportamenti, compreso il posizionamento della società su Internet.

Pensiamo che tutto questo crei un ambiente maturo per risultati estremi. Gli esseri umani si sentono a proprio agio con le medie, ma i risultati estremi ci circondano e spesso, da un punto di vista dell'investimento azionario, descrivono la storia di "alfa" significativi.

I risultati estremi sono fortemente legati agli effetti di rete, in cui l'adozione di tecnologie intelligenti ha l'effetto di una palla di neve (una globale in questa era), con caratteristiche tipiche di un monopolio naturale, tra cui economie di scala per la redditività e barriere all'ingresso elevate.

Una delle sfide dell'investimento oggi è che una manciata di società con caratteristiche di monopolio naturale rappresentano un'enorme percentuale di capitalizzazione di mercato a livello globale. Individuare queste azioni è fondamentale per la performance. Riteniamo che questa crisi aumenterà il vantaggio di alcune di queste società e decreterà i vincitori di domani.

Cogliere rapidamente le opportunità

Vediamo molteplici opportunità per catturare l'accelerazione di risultati estremi. Il virus e il suo onere per la società stanno forzando il cambiamento. E il commercio elettronico ne è un ovvio beneficiario. I player che dominano in Occidente si stanno espandendo per soddisfare una domanda in accelerazione, mentre in America Latina e in Asia, anche i player cosiddetti "multi-format" si stanno mettendo in evidenza per un'accelerazione della crescita.

Tra i principali beneficiari ci sono i software e le piattaforme di pagamento/commercio che stanno contribuendo alla trasformazione. Ma anche servizi di streaming video per primi appuntamenti e compleanni.

Le aziende si stanno spostando sempre più verso il cloud e lo smart working non è più qualcosa di temporaneo. Molti aspetti della comunicazione remota si stanno rivelando più potenti ed efficienti. Un semplice esempio che ci distingue è l'accettazione delle firme digitali. L'industria sanitaria e i governi municipali si sono sempre rifiutati di accettare la firma digitali prima del virus; ma ora non è più così.

L'infrastruttura hardware e dei semiconduttori a supporto di questo cambiamento viene messa alla prova. Deve essere più veloce, più scalabile e più economica. Riteniamo che solo una manciata di aziende possa offrire l'innovazione necessaria per consentire tutto questo. E ciò dovrebbe creare un vantaggio per queste poche società.

Il virus stesso sta sfidando il nostro paradigma sanitario. L'urgenza dei test e lo sviluppo di un vaccino stanno accelerando il passaggio alla diagnostica su larga scala per testare il virus e i suoi anticorpi. L'investimento in vaccini sta creando una domanda per soluzioni di bioprocesso monouso. Riteniamo che i cambiamenti negli investimenti sanitari a seguito del coronavirus saranno di lunga durata.

Verso una "nuova normalità"

Rispettiamo l'ampio spread di valutazione tra growth e value. Ci manteniamo prudenti nel breve termine e stiamo lavorando duramente per gestire i rischi di rotazione. Tuttavia, crediamo anche nel potere del cambiamento, guidato da periodi di crisi. Nuovi comportamenti e modelli che oggi sembrano strani oggi saranno presto la normalità. Come investitori growth dobbiamo essere vigili sulle condizioni estreme, ma cerchiamo sempre di mettere i nostri clienti dalla parte giusta del cambiamento.

La crisi accelera spesso il cambiamento. Questa volta non è diverso.

 

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